Canonizzazione di suor Mary Helen MacKillop, Suora di San Giuseppe
 

Mary Helen: la Santa dallo spirito ribelle

di G. Rossella Passalacqua

 

Mentre la macchina mediatica muove le folle a cercare “zucche vuote” e suoi derivati dalle sfumature emotive di morte e di paura, la Chiesa continua a schierarsi dalla parte della pienezza di vita per sé e per gli altri, proponendo ancora modelli di donne e di uomini che hanno sognato, nella logica della croce, un mondo più giusto e più bello per l’intera famiglia umana. Una “festa della santità”, come l’ha definita Benedetto XVI, quella svoltasi in piazza San Pietro, domenica 17 ottobre 2010, a Roma. I festeggiati? Stanislaw Soltys, sacerdote polacco di grande fede, predicatore e confessore; André Bessette, religioso segnato da grandi sofferenze, esemplare per obbedienza e misticismo; Càndida Marìa de Jesùs Cipitria y Barriola, fondatrice delle Figlie di Gesù, particolarmente dedita all’educazione dell’infanzia; Giulia Salzano, fondatrice delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, impegnate nella formazione cristiana del popolo; Battista Camilla Varano, monaca dell’Ordine di Santa Chiara, grande mistica e letterata; Mary of The Cross MacKillop, prima santa australiana, fondatrice delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore, una delle numerose Congregazioni Giuseppine germogliate dal ceppo del Puy nel XVII secolo ad opera di padre Jean-Pierre Médaille.

Ecco un segno dei tempi: in concomitanza dei 400 anni dalla nascita del fondatore “nascosto” del Piccolo Disegno, Mary Helen MacKillop è la prima religiosa giuseppina a ricevere gli onori degli altari dalla Chiesa.

Tra gli invitati alla festa non potevano mancare gli 8000 pellegrini, tra i quali gli aborigeni, provenienti dall’Australia per venerare la loro Santa. Anche le Suore di San Giuseppe in Italia hanno fatto festa alla loro consorella, che seppur ancora poco conosciuta, come afferma sr Silvia Canale, «la sua canonizzazione ha dato un fremito di stupore e di gioia, come raccogliere un frutto maturo e saporito».

Il Papa tratteggiandone il volto ha sottolineato come “per molti anni innumerevoli giovani in tutta l'Australia sono stati benedetti con insegnanti che erano ispirati dall'esempio coraggioso e santo di zelo, perseveranza e preghiera di Mary MacKillop. Ella – continua Benedetto XVI – si dedicò all’educazione dei poveri nel difficile e impegnativo terreno dell’Australia rurale, ispirando altre donne a unirsi a lei nella prima comunità femminile di religiose di quel paese”.

L’educazione non fu l’unica missione di Mary come ci ricorda sr Mariaelena Aceti presente alla solenne celebrazione insieme al gruppo dei convegnisti radunati a Roma, in casa Chambéry, in occasione dell’anniversario di Jean-Pierre Médaille: “Mary Helen MacKillop mi ha colpito da subito, non solo perché si chiama come me, ma perché ritrovo in lei l'audacia missionaria di p. Médaille, che ha portato anche lei vicina agli ultimi - gli indios - e alle incomprensioni della gerarchia, e la delicata fermezza di un animo condotto solo dallo Spirito. Mi accompagna ora una sua espressione: «Credi in ciò che Dio sussurra al tuo cuore»”. Nel 1870, infatti, suor Mary Helen denunciò gli abusi su minori compiuti da Patrick Keating, prete pedofilo irlandese, in una delle loro scuole per poveri. In realtà il Vescovo le rimproverava già uno spirito di ribelle e la denuncia fu la goccia che fece traboccare il vaso, tanto che Mary ricevette nel 1871 la scomunica per presunta disobbedienza. La verità emerse e la scomunica le fu poi revocata dal Vescovo di Adelaide.

Continua ad essere un ulteriore fronte di impegno, per le Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore, la lotta per i diritti degli aborigeni e l’assistenza fornita dalle loro istituzioni scolastiche e caritative. A Roma c’erano pure loro, come spiega Vicky Clark, coordinatrice dell'Aboriginal Catholic Ministry del Victoria, per rendere omaggio a una donna che, come rivelano le sue lettere e i suoi diari, era vicina ai poveri e agli oppressi e «lavò i capelli e curò le ferite dei bambini aborigeni». E ancora Ravina Waldren, dell'Aboriginal Catholic Ministry di Brisbane, sottolinea come il contributo delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore al processo di riconciliazione nazionale sia stato molto importante.

La storia del seme gettato nei solchi del tempo da un piccolo grande gesuita continua a germogliare, morire e dar frutto. Dall’Australia, la Congregazione delle Suore di San Giuseppe da Mary fondata, si è estesa in Nuova Zelanda, in Perù, in Brasile, in Thailandia, in Uganda e chissà dove altro ancora soffierà il vento.

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