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Un cuore
unito e compatto chiediamo,
l’invisibile cuore dei santi,
uomini
arsi da un unico amore
dal
desiderio che incendia il creato.
E poi
sentirci tranquilli e sicuri
come
fanciulli portati a spalle
dal forte
padre che mai abbandona:
da un Dio
così orgoglioso dell’uomo.
Ed essere
come uccelli del cielo
o come
gigli del campo nel sole:
a ornare
il mondo di canti e bellezza,
a spender
gioia beati di esistere.
Così nel
fondo del cuore viviamo
certi di
essere figli di una Padre
che nutre
i passeri, conta i capelli
e guida il
sole sul campo di tutti.
David Maria Turoldo |
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Signore, mi pare proprio di non essere il servo di
nessuno. Signore, mi pare proprio di non servire nessuno, mi
pare proprio di poter dire: cosa ho fatto finora,
Signore! Mi pare proprio di no aver concluso nulla,
eppure mi sono speso, ho cercato di essere come uno
che getta il seme in tanti campi, in tante zone, ho
cercato di non avere neanche troppa paura, di
diventare io quel seme che va dentro la zolla per
morire. Ma c'è la tua promessa, Signore: «Tu mi segui
facendo così. Pensa che là dove sono io ci sei anche tu, c'è un
posto anche per te; pensa che io vedo, pensa che io
so, pensa che io peso e valuto tutto quello che tu
hai fatto. Pensa che il titolo più grande di gloria che ti può
capitare è questo: tu sei al mio servizio, tu segui
me, tu cammini dietro a me, io sono con te e tu sei
con me; e questo reciproco rapporto profondo, magari
anche al momento della sofferenza, dei distacco,
dell'impressione della inconcludenza di una carità
di chi si spende e ha l'impressione di non trovare
nulla come risposta alle ragioni per cui si spende,
è la ricompensa più grande.
Io sono con te e tu sei con me. Saremo insieme per sempre: dove sono io, anche tu
sarai con me». Così sia.
Giovanni Moioli, Preghiere, ed. Glossa
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