La misericordia e p. Médaille

di  suor Gemma Dalmasso
Ci mettiamo in contatto diretto con padre Médaille e proviamo ad ascoltare cosa...

ci direbbe oggi nell’anno della misericordia. Dai suoi scritti non ritorna sovente questo termine. Si parla di “Associazioni della misericordia”, di “Dame della misericordia”, ma sembra che siamo lontani dal mistero della misericordia presentato da papa Francesco nella Misericordiæ Vultus. Allora viene da chiedersi: Forse non avevano bisogno di misericordia? No, solo un approccio superficiale potrebbe lasciarci cadere in questo inganno.
Padre Médaille è un vero apostolo della misericordia. Ha un cuore che trabocca “misericordia” e la esige anche dalle sue suore. Le indicazioni date a riguardo della carità ne sono l’espressione. Le Massime sulla carità non sono altro che il riversarsi di quest’amore in atteggiamenti concreti e veri. Alcune espressioni sembrano proprio l’eco della Misericordiæ Vultus: “Amate il prossimo come voi stesse, amatelo come Gesù Cristo vi ha amate” (MP VII,1); “Siamo chiamati a vivere la misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia” (MV 9). “Amate i vostri fratelli sempre e senza riserve … come Gesù si è consumato per noi e per la sua Chiesa” (MP VII,2); “La misericordia di Dio è resa visibile e tangibile in tutta la vita di Gesù. Tutto in Lui parla di misericordia” (MV 8).
La stessa attenzione amorosa che si esprime come Provvidenza benevola e materna è bene espressa da padre Médaille nella Lettera eucaristica: “La Provvidenza guida ogni cosa come una madre la quale conosce bene tutte le nostre necessità e di conseguenza deve senz’altro prendersi cura di noi” (LE 23); “La misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui Egli rivela il suo Amore come quello di un padre o di una madre che si commuovono fin dal profondo delle viscere per il proprio figlio” (MV 6).
E infine il perdono, caratteristica specifica della misericordia, che sembra stia molto a cuore a padre Médaille tanto da raccomandarcelo espressamente come cammino per imitare in modo perfetto il nostro Padre celeste: “Perdonate tutte le offese e per essere più perfetti nella carità cristiana, siate il più possibile cordiali con quelli che vi offendono e che vi sono antipatici” (MP VIII,5); “Nessuno potrà porre un limite all’amore di Dio che perdona … Il perdono è una forza che risuscita a vita nuova e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza” (MV 3,10).
Gli esempi potrebbero continuare, a conclusione, ci pare bello ancora riportare, quasi come sintesi, la frase che troviamo nelle Costituzioni primitive: “La loro carità verso ogni prossimo deve essere piena di misericordia” (CP 75 p. 47).