Fatti di pane

di suor Rosanna Gerbino

“Non c’è niente di più povero al mondo di questo grande Salvatore, il quale...

si nasconde non nella realtà di un po’ di pane, ma nelle sue specie, in una povertà e piccolezza tali che l’apparenza di un frammento di pane sembra nasconderlo”. [Lettera Eucaristica, 17]. Come in uno specchio cerchiamo nella sacra Scrittura il cuore di Padre Médaille, il suo volto, il suo sguardo…
Egli, contemplando l’Eucaristia, ci lascia nella sua Lettera Eucaristica la passione per ciò che è piccolo, nascosto, per ciò che è invisibile… per un nulla che fa da terreno al Tutto di Dio.
“Non abbiamo che cinque pani e due pesci… Gesù li prese, li benedisse, li spezzò. Tutti ne mangiarono a sazietà”. [Luca 9,13-17].  Scorrendo le espressioni del testo dell’evangelista Luca che prefigura il banchetto eucaristico nell’evento della moltiplicazione dei pani ci troviamo di fronte a “quel poco” che, insufficiente per sfamare la folla numerosa, spinge alla decisione di congedare.
Ma Il cuore del testo è proprio nel “poco” cibo che noi abbiamo disposizione che, incontrandosi con la sovrabbondanza di un gesto divino può saziare il desiderio e la fame di tutti.
Questo nostro “nulla” diventa allora necessario affinché il dono di Dio possa manifestarsi.
“Date voi stessi da mangiare!”, dice Gesù.
Il denaro non basta, non bastano neppure i pochi pani e i pochi pesci … è l’esperienza che ci riguarda tutti quando siamo alle prese con l’insufficienza delle nostre forze, con l’inadeguatezza della nostra vita, con la debolezza della nostra carne, con la povertà dei nostri mezzi!
È proprio qui che si gioca l’umana partita della fede. In questo luogo simbolico, fatto di fragilità e forza, la presenza di Dio e la carne dell’umanità sono unite in un intreccio così forte da produrre pane per tutti.
Il nostro respiro in sintonia con l’immenso soffio di Dio unisce il visibile con l’invisibile, la terra con il cielo, il mondo e ciò che va oltre, il poco con il tutto.
E qui avviene il miracolo dell’Eucarestia: in questo pane c’è più del pane: c’è linguaggio, c’è simbolo, c’è storia, c’è il divino, c’è l’impronta di innumerevoli mani che hanno seminato, raccolto, macinato, impastato, distribuito, c’è un universo di comunione. E il Piccolo Disegno qui fa la sua casa perché da questo pane nasce, in questo pane vive, a questo pane torna per sempre!

Padre Jean-Pierre Médaille

Padre Médaille (versione moderna) Padre Médaille (versione moderna)Immagine stilizzata