Occhi nuovi

di suor Rosanna Gerbino
Occhi nuovi
“Egli mi ha fatto vedere un modello perfetto di questo Piccolo Disegno nella Santissima Eucarestia…” (LE n. 5). Padre Médaille è un tipo che ci vede bene.

Immerso nella contemplazione eucaristica, i suoi occhi sanno aprirsi alla novità di Dio e scorgere la meraviglia di un disegno! Mi piace pensare che, forse, uno dei suoi compagni di viaggio preferiti sarà stato Bartimeo, cieco e mendicante sulla via di Gerico (cfr. Mc 10,46ss).
Sì, perché Bartimeo riesce a tracciare, con il suo desiderio di incontrare Cristo, qualcosa della esperienza mistica che padre Médaille ci offre nella sua contemplazione eucaristica.
“Costui, al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».Allora Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». E chiamarono il cieco dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!»”.
È proprio qui che Gesù si ferma, Lui, l’uomo dell’infaticabile cammino, che non ha luogo dove posare il capo, posa la sua attenzione sulla nostra fragilità, dimora nel luogo delle nostre domande più vere, dentro l’urlo che scaturisce dalla nostra piccolezza e povertà. E qui ci parla e ci CHIAMA, ci riconduce alla nostra vocazione originaria, ci affida una missione che è proprio la nostra.
Tutti e due chiedono occhi.
Nel luogo dell’incontro più vero, nella relazione più profonda con il Figlio di Dio, Bartimeo chiederà occhi per vedere in alto; nel silenzio dell’Eucaristia, anche padre Médaille riceverà occhi per vedere il modello perfetto del suo e nostro Piccolo Disegno.