Incontro dei Consigli di Federazione

di suor Chiara Angelica Massa Trucat, Istituto
L'albero«Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma...

e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e frutti» (Susanna Tamaro).
«Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra di parlare al cielo in ascolto» (Tagore).
«Il vento non spezza un albero che sa piegarsi» (Proverbio africano).
«Anche se sapessi che domani il mondo andrà in pezzi, vorrei comunque piantare il mio albero di mele» (Martin Luther King).
«A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? È simile a un granello di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un albero, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami» (Luca 13, 18-19).

L’ormai tradizionale incontro di primavera dei Consigli della Federazione si è svolto a Villa Lascaris (Pianezza-TO) dal 25 al 27 aprile 2019, all’insegna dell’albero [photogallery].
Il leitmotiv ricorrente, che ha accompagnato ogni incontro, momento, giornata, preghiera, riflessione, discussione e condivisione, è stato proprio l’albero e nel suo insieme il bosco.
Al di là dei vari tipi enumerati e studiati in botanica - tiglio, palma, quercia, olmo, pino, maggiociondolo, mimosa … - l’albero, per noi suore di san Giuseppe, è un richiamo preciso a una persona: il nostro fondatore, padre Jean Pierre Médaille; a un luogo: Le Puy en Velay; a un carisma: il Piccolo Disegno.

Quale frutto, per la Federazione intera e per ogni Sorella, da quest’incontro?

«L’albero del Carisma sia da noi ovunque custodito e curato. Possano le nostre fronde offrire un’ombra ristoratrice a ogni passante. Possano le nostre opere essere come petali di un ciliegio fiorito che, portati dal Vento, ricoprono di bellezza questa nostra terra. Possano i nostri frutti essere mangiati da chiunque, senza distinzione. Possano i nostri rami (proprio i più secchi!) trasformarsi in fuoco che riscalda e illumina la notte di questo mondo…».
Dalla relazione sul triennio 2016-2018 di madre Petra Urietti, Pianezza 25-27 aprile 2019.