Nel campo della vita

di Vanna Balducci, Aosta
Nel campo della vita, musical“Nel campo della vita, ogni sogno un passo”, questo il titolo del 22esimo Musical portato in scena dalle allieve del Collegio san Giuseppe...

il 31 maggio e il 5 giugno. Quaranta intensi minuti per raccontare la nuova storia che ha visto coinvolte le giovani, dallo studio dell’argomento, fino alla sua realizzazione nei suoi minimi dettagli. «È davvero diverso preparare il Musical qui piuttosto che altrove», afferma Katherine, 15 anni, che sceglie di interpretare la Verità. In effetti, sul palco sale tutta la vita comunitaria dei sei giorni della settimana, moltiplicato nove mesi per cinque anni. «Tempi buoni per la crescita» ci dice Yasmine, 14 anni: tempi preziosi per la formazione totale della persona, intesa come studente, come giovane che riflette sulle grandi tematiche della vita, come cristiano in maturazione.
Un luogo, definito dai genitori e dalle ragazze stesse sul palco, davanti a i 300 ospiti della seconda serata, come una “seconda casa, con una seconda famiglia”; un luogo che è una vocazione per chi si impegna ogni giorno accanto a loro. Una scommessa che la Congregazione delle Suore di San Giuseppe continua a perpetrare, dopo 52 anni di fondazione della struttura: si respira freschezza, perché l’entusiasmo poggia su basi solide. La pedagogia, l’educazione, l’amore custodito in ogni relazione.
Un piccolo “Seme” uscito da un campo di grano, paradigma dell’esistenza, a raccontare la storia, frutto del pellegrinaggio vissuto la scorsa estate Roma e l’incontro con papa Francesco.
Mesi di formazione serale a sviscerare i testi, tratti dal sinodo dei Vescovi sui giovani, insieme alla lettura, meditata e approfondita, dell’Esortazione “Christus vivit”, sono l’anima robusta su cui si basano i parlati: Fatica, Fecondità, Tempo, Luci, Ombre, Desiderio, raccontati dal cammino, che trova nell’Amore l’unica risposta.
Poca retorica, tanta Verità, accompagnati dalla Libertà: sono i temi cari alle giovani, che si dicono diverse dopo questa esperienza di comunità. «È lì, dove ho capito che esistono gli altri, dove mi sono sentita profondamente me stessa, mai giudicata; dove sono stata protagonista in tutto delle mie scelte», a sentire Sara, Aline e Federica.
Ancora una volta e sempre di più il Collegio viene scelto, anche quando non ve ne sarebbe motivo logistico, perché “siete un esempio, una forza non solo per le nostre giovani, ma anche per noi genitori”. Noi continuiamo a camminare e a sognare.
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