…il bosco silenzioso

di suor Chiara Angelica Massa, Istituto
Il Bosco silenziosoRientrando a casa dopo la giornata celebrativa di sabato 28 dicembre, traversando a Torino via Lagrange, gli occhi sono caduti sulle Luci d’Artista...

che abbelliscono la città nel tempo natalizio: sono luci particolari, da osservare e ammirare e, in questo caso, anche da leggere. “La città era piena di rumore: era sempre più difficile parlare e ascoltare. E poi c’era il bosco silenzioso. Ma nel silenzio del bosco ci si perdeva. Chi non sopportava il rumore della città andava nel bosco, e il silenzio se lo portava via” (Guido Quarzo).
Come non pensare al bosco di padre Médaille, ai tanti alberi piantati quasi in ogni parte del mondo, all’albero di Saint-Flour e del Piccolo Disegno?
Come non pensare al Salmo 1: “[…] sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere?”.
Come non pensare al “boschetto sacro” di Billom, dove si entrava solo nel giorno del Corpus Domini, e al “boschetto sacro” che ognuno porta in sé?
Come non pensare alla nostra casa (luogo dove viviamo e cresciamo, la nostra vocazione/consacrazione), alla Chiesa (luogo in cui preghiamo e ci uniamo alla Liturgia del popolo di Dio e alla voce del Magistero), al mondo (che cammina con tutte le sue frette e i suoi ritardi, con tutte le sue bellezze e sporcizie, con tutti i tipi di "piedi" e veicoli...)?
Come non pensare al Carisma del Piccolo Disegno, come un albero grande e ospitale che accoglie uccelli di ogni specie, sotto le cui fronde tutti possono trovare refrigerio nella calura, riparo nelle tempeste, sollievo nelle fatiche?
E allora, coraggio! piantiamo ancora alberi nella nostra vita personale, comunitaria, ecclesiale, arricchiamo noi stessi con molteplici semi di speranza e di fiducia…e gli altri con i frutti di giustizia seminati nella pace!