Lezione evangelica [3]

di madre Patrizia Graziosi
Condividere il poco, dal Vangelo...Dove ha imparato padre Médaille i principi di questa strana matematica? Dal Vangelo che sembra saper contare solo fino a dieci:...

raramente la numerazione supera il primo numero a due cifre. Da uno a dieci: i primi numeri contengono il tutto, sono la grammatica di qualsiasi altra moltiplicazione.
Padre Médaille scrive nella Lettera Eucaristica (11-12): “Ciò che trovo miracoloso in questo nuovo Disegno è il fatto che … lo vedo spoglio di tutto. Tuttavia, grazie alla bontà divina, avrà tutto in sovrabbondanza” (LE 11-12). Spoglio di tutto e sovrabbondanza: due estremi che non si elidono ma che, nello stile di Dio, si richiamano, anzi uno, la piccolezza estrema, è la condizione dell’avverarsi dell’altro, la sovrabbondanza.
C’è un evento nel Vangelo in cui la condivisione del “poco” diventa la sovrabbondanza del “molto”: la moltiplicazione dei pani e dei pesci. È il bozzetto che parla della speranza la quale, seppur piccola, è capace di moltiplicazioni inaspettate. Eppure è il poco del granello di senape, il poco della vedova seduta nella penombra del tempio, il poco di età del Davide pastore o del Giosuè condottiero. Il poco di Maria, umile presenza in una Galilea di periferia. È il poco che contiene il tutto qualora accetti di lasciarsi giocare dalle mani giuste.
Padre Médaille ci consegna una prima importante lezione evangelica: è dal piccolo che dobbiamo iniziare, imitando lo stile di Gesù. Il Vangelo è affidato alla fragilità degli apostoli e non all’intelligenza dei “primi della classe”: è la logica del granello di senape, del pizzico di lievito, dei piccoli numeri, degli strumenti fragili, capaci però di contagiare di Vangelo e di nuova vita le persone che incontrano.  [1]  [2]  [3]

Padre Jean-Pierre Médaille

Padre Médaille (versione moderna) Padre Médaille (versione moderna)Immagine stilizzata