I MERCOLEDÌ DI SAN GIUSEPPE

Creato martedì 09 giugno 2020

di madre Petra Urietti
Strumenti per guardare oltreProgramma dei video Scarica o leggi il PDF

"Piccole finestre sul mondo"
#01 https://youtu.be/JH_4ala6kmI
#02 https://youtu.be/CjhWs32HdMU
#03 https://youtu.be/0gaIjGuYXTQ
#04 https://youtu.be/vrV931Ve_3I
#05 https://youtu.be/qExF_gz9c4w
#06 https://youtu.be/B3Sp0gQdRkI
#07 https://youtu.be/tAN33eiBt6Y

#08
https://youtu.be/dv2TWE9rVks 

#09 https://youtu.be/hZTlSA3LymQ

#10 https://youtu.be/lZ-eNES9tLo
#11
 https://youtu.be/3CVP4IgQPmI
#12 https://youtu.be/xb10IZzyu1A
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13 https://youtu.be/MiAvg59ZU_4
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14
https://youtu.be/KemNF7xiuo4

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15 https://youtu.be/cvTPA5hL_x4

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16
https://youtu.be/m60YWXINN0s
#17 https://youtu.be/WAMVa_BKHV8
#18
https://youtu.be/VSX2SA8xSFY
#19 https://youtu.be/LjMBhsDipiE

#20 https://youtu.be/1f95KAp9U1g

La proposta “I mercoledì di San Giuseppe” consiste in un ciclo di appuntamenti settimanali in cui, attraverso dei video, pubblicati sul canale YouTube dell’Istituto, vorremmo metterci all’ascolto di alcuni amici professionisti in vari settori. È per provare a conoscere meglio “questo nostro mondo” in cui non solo siamo chiamati a vivere, ma dobbiamo compiere delle scelte concrete guidati dai valori su quali si basa la nostra vita.
I temi che, settimana dopo settimana ci verranno proposti, sono molto vari e potrebbe sorgere la domanda: “Con che criterio sono stati scelti?”. Il criterio fondamentale che ci ha guidate è stato questo. Cercare degli aiuti (strumenti) per aprire gli occhi, cercare, dopo tanto iorestoacasa!, degli stimoli per non scegliere il letargo, cioè la chiusura nel proprio piccolo mondo! Come sul bancone di un falegname ci possono essere vari strumenti molto diversi tra loro, ma che vengono usati con molto profitto a seconda della necessità di costruire, ad esempio una finestra, così i vari amici ci propongono le tematiche. Con tanta disponibilità si sono impegnati a darci una mano, ci offriranno “strumenti” diversi per guardare oltre il cortile di casa. Accogliamoli tutti con cordiale simpatia, con curiosità intelligente e grande gratitudine!

Ovviamente, ognuno di noi potrà essere maggiormente incuriosito da uno o da un altro tema. Potrà così, poi, continuarne l’approfondimento: da solo o, ancor meglio, in compagnia di altre persone. Consigliamo, però, vivamente a tutti di non perdere nessuno degli appuntamenti e anche di diffonderne la proposta. Tutti abbiamo bisogno di aprire finestre nelle nostre case!

 

 






 


31 luglio: festa di Sant’Ignazio di Loyola

di madre Petra Urietti
Festa di sant'Ignazio di LoyolaCarissime e carissimi, buona festa di sant’Ignazio, il “Padre” di padre Médaille, nostro Fondatore e quindi “radice delle nostre radici”.

Anche quest’anno abbiamo la possibilità di attingere a quel vulcano che è questo grande Santo e ravvivare così la nostra fiamma missionaria!
Nell’antifona alla Comunione della Messa di oggi leggiamo la frase di Gesù riportata da Luca al capitolo dodicesimo, versetto 49: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso».
È una frase che veramente si addice al Fondatore della Compagnia di Gesù e dovrebbe essere anche “la nostra frase”, la frase che esprime un desiderio profondo a cui si accompagnano scelte e gesti concreti di un certo tipo!
In questo tempo potremmo dire che tutti, in un modo o in un altro, abbiamo ricevuto se non proprio delle cannonate alle gambe (come fu per Ignazio nella battaglia di Pamplona nel 1521) almeno delle ferite che ci hanno azzoppato: dobbiamo ora seguire il suo esempio ed essere sicuri del suo aiuto!
Dobbiamo, in questo momento di sofferenza generale (personale e mondiale), accettare di sottometterci a “interventi” (anche dolorosi ...) pur di riprendere il cammino. Anzi: dobbiamo essere sicuri che l’esperienza che ci ha feriti e bloccati può portare a decisioni di cammini nuovi più spediti e coraggiosi!
Dopo due operazioni alla gamba (senza anestesia!), Ignazio, la cui lettura della vita di alcuni Santi aveva smosso il cuore, si mise in piedi e partì per raggiungere la meta più lontana: il vero se stesso! Trovò la Sua vera chiamata e giunse a decidere il vero dono totale della sua vita per il Vangelo.
Il suo entusiasmo coinvolse altri e la fiamma del ad maiorem dei gloriam si estese su tutte le strade del mondo!
Forse potremmo parlare, pensando non solo al Santo Condottiero spagnolo (che era convinto che, partendo dalla «riforma della propria vita», tenendo davanti agli occhi il modello di Cristo povero e umiliato a causa della parola di Dio, non si poteva non arrivare necessariamente anche a una riforma delle strutture), ma a tutti i suoi confratelli e figli (e quindi anche a padre Médaille e a tutta la famiglia del Piccolo Disegno che da lui è nata!), di una colata lavica non di fuoco distruttore, ma di freschezza per tutta la Chiesa!
La Festa di oggi ci insegna che non dobbiamo temere le battaglie e passare il tempo a piangere sui colpi che possiamo ricevere, ma vedere come affrontare le situazioni in un’ottica di “spinta” verso il più! C’è per ognuno di noi, grazie a Dio, una storta che può raddrizzarci il cammino! (Ignazio di Loyola nel 1537 si trasferì in Italia prima a Bologna e poi a Venezia, dove fu ordinato sacerdote; insieme a due compagni si avvicinò a Roma e a 14 km a nord della città, in località La storta ebbe una visione che lo confermò nell’idea di fondare una “Compagnia” che portasse il nome di Gesù).
Portiamo a tutti, in ogni tempo, questa testimonianza di nuove primavere: con generosità mettiamo a disposizione del Signore le nostre mani (tutto il nostro essere!) convinti più che mai che lo Spirito è sempre all’opera!
Auguri a tutti!
Suor M. Petra