I mercoledì di san Giuseppe

di madre Armanda Yoccoz, Aosta
Gettare semiIl tempo passa e corre via senza che possiamo renderci conto che ogni attimo è ricco di grazia e segnato dall’amore del Padre.

Da alcune settimane, le suore di san Giuseppe, Istituto, hanno ripreso il cammino dei “mercoledì di san Giuseppe”. In questa seconda carrellata non sono più finestre aperte sul mondo, ma vele leggere che, sotto il soffio del vento, fanno avanzare la nostra vita sul mare del mondo.
La prima vela, presentata da madre Petra Urietti, ci trasmette con grande forza tutto il suo sentire e l’ardore che porta nel cuore. È sempre una parola che indica fiducia, speranza. Non ci permette di addormentarci e fare delle nostre vele stracci per togliere la polvere o cuscini su cui addormentarci.
La seconda vela, alzata in coincidenza con la settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani, assume tutta la sua significatività. Qualche volta noi sentiamo, o leggiamo, cose grandi e belle, ma presi dalle tenaglie dell’abitudine non abbiamo più l’interesse di approfondirle. Ora sappiamo come vivere meglio la settimana dell’Unità dei cristiani.
La terza vela è splendida. Pier Luigi Dovis ha avuto la capacità di introdurci nella contemplazione del Padre nostro, con una delicatezza e profondità particolari. È bello quell’alzare gli occhi verso il cielo per ricercare l’unità con il Padre e arrivare a dire che la sua volontà diventa la nostra.
Gesù prega per i suoi e chiede che sappiano raggiungere l’unità tra loro e con il Padre. Che cosa bello poter essere segni di unità!
Un grazie di cuore a madre Petra, a tutti i suoi collaboratori/ci, per avvalorarci da tanti semi che, sparsi dal vento, porteranno frutti nel mondo. Grazie a tutti, bravissimi i relatori, grazie a chi si impegna a trasmettere gioia e speranza. È ciò di cui tutti, in questo momento, abbiamo tanto bisogno.
La nostra preghiera non chiede, ma attende. Non s’impone, ma scopre. È un percorso di salita verso il luogo in cui il Padre ci attende.