Un segno di vita nella pandemia!

di suor Anna Clara Corino, Cuneo
Nave-ospedale, AmazzoniaDurante il mese di marzo, la comunità di Boa Vista di Cuçari ha vissuto un momento straordinario di solidarietà.

Si tratta dell’aiuto sanitario, con il servizio sulla “Nave-ospedale”, offerta da papa Francesco e Giovanni Paolo II.
Ma di che cosa significa?
È un progetto sognato e nato alcuni anni fa a Rio de Janeiro, durante la GMG 2013. In quell’occasione papa Francesco si è incontrato con alcuni francescani che lavorano in Amazzonia. Ha ascoltato e accolto le sfide e la carenza a livello sanitario. Ha sollecitato la loro collaborazione, perchè questo progetto prendesse corpo e forma. Si tratta di una nave-ospedale la cui finalità è dedicarsi alle popolazioni ribeirinhas (coloro che vivono lungo i fiumi) della regione amazzonica, molto carenti a livello socio sanitario.
È la seconda volta che questo servizio viene offerto alla comunità. La prima è avvenuta l’anno scorso, in tempo di pandemia, lungo il Rio degli Amazzoni. Infatti, nella stagione estiva il livello dell’acqua dei fiumi si abbassa ostacolando la navigazione delle grandi navi e dei barconi. Questa seconda volta, invece, le due navi sono arrivate qui, al porto di Cuçari, favorendo la partecipazione di molta gente, soprattutto dalle comunità più all’interno.
Una nave è trasformata come ospedale. Quindi con attrezzatura per vari tipi di esami medici, radiografie, ecografie, mammografie, test di Covid ecc... Nei periodi di maggior sicurezza sanitaria, sono stati realizzati adirittura interventi chirurgici.
La seconda nave, oltre a possedere l’attrezzatura per interventi, è destinata ad accogliere, al primo piano, le persone già munite di richiesta. Queste attendono l’appello dei medici e infermieri per la visita, oppure per ritirare i risultati diagnostici.
Organizzazione eccezionale, direi di “primo mondo”. La responsabilità di questo servizio è assunta da una Congregazione maschile francescana, coadiuvata da consacrate, anch’esse Francescane della Provvidenza. I medici, gli infermieri e una grande équipe di agenti sanitari, come gli operatori nei diversi servizi, sono tutti volontari. Ma, il progetto si sostiene con l’aiuto di tanti fratelli ed entità piccole e grandi. È la condivisione dei loro beni che promuove la vita e la salute di coloro che abitano ai margini e vivono in situazioni di estrema povertà.
Per due giorni, cinque medici hanno accolto sulla nave-ospedale centinaia di persone. E le suore hanno lavorato instancabilmente tutto il giorno per soddisfare le numerose richieste. Purtroppo frei Joel, il responsabile di questo progetto, è stato assente nell’iniziativa solidale, poichè colpito dal Covid 19. Attualmente è a San Paolo per il periodo di convalescenza.
L’evento sanitario-solidale, in collaborazione con il município di Prainha e di tutti gli operatori dell´ambulatorio locale, è stato veramente eccellente! Anche noi siamo state coinvolte. Abbiamo avuto la gioia di visitare la nave-ospedale nei suoi vari settori-reparti e, inoltre, di accogliere le suore francescane nella nostra comunità, anche solo per una brevissima visita.
Rendiamo grazie a Dio che suscita nel mondo segni che ci rivelano la presenza del suo Regno!
Noi siamo state stupite da questo servizio e dalla molta dedizione! Lodiamo il Signore per le tante persone che segnano il mondo ingiusto e violento, con gesti e azioni di solidarietà, di gratuità e di amorevole compassione.
Gesti che brillano e fanno la differenza! Boa Vista de Cuçari, 20.03.2021