Al centro, la Partecipazione

un partecipante
Weekend della Parola"Partecipazione": è stato questo il filo conduttore del weekend sulla Parola a Susa, dopo l’incontro di Novembre 2021, incentrato sulla Comunione.

Non si poteva cominciare meglio, considerata la grande adesione di amici arrivati a Villa S. Pietro da vicino e da lontano, occupando praticamente tutte le stanze disponibili.
Come sempre, Villa S. Pietro ci ha accolti con la sua intimità fatta di silenzio, di semplicità e di fraternità. Insomma, tutto concorre ad attenuare gli stimoli legati al nostro quotidiano e a creare le condizioni per un dialogo “istruito” dal Signore. Già, il silenzio, una condizione che altrove sarebbe associata alla noia o al difetto di comunicazione. Mentre qui a Susa assume un valore speciale e ci aiuta a focalizzare quello che la Parola suscita in noi.
Il weekend prende il via venerdì sera secondo il cliché consolidato nel tempo. Un primo momento di conoscenza interpersonale, la presentazione di chi partecipa per la prima volta e della struttura dei vari momenti di preghiera. Dopo la cena, la breve meditazione di Andrea su un passo del Vangelo di Marco ci introduce al silenzio e al riposo.
Il sabato è il giorno centrale del weekend ed è incentrato sulle due riflessioni offerte da suor Enrica Moia al mattino e da Andrea nel pomeriggio. A seguito la preghiera di approfondimento personale e i colloqui liberi (che dono anche questo!). La meditazione sull’arte, offerta da Valentina, chiude la giornata con un tocco delicato e originale, aprendo spunti di riflessione altrettanto ricchi.
La domenica è una giornata intensa, con ritmi un po’ più serrati del sabato, ma impreziosita dall’atmosfera della festa e dal senso di compimento che ci pervade.
Un apprezzamento particolare per l’idea del puzzle, semplice e originale nel richiamare come la ricomposizione del “tutto” passi necessariamente dalla contribuzione di ciascun singolo pezzo, in mancanza della quale non si può avere la visione dell’insieme.
Personalmente annoto, una volta di più:

  • la bellezza e l’essenzialità del silenzio, che ci aiuta nella preghiera e nel dialogo col Signore;
  • la possibilità di trovare la propria modalità di ingresso nella preghiera, non esiste un modo solo che funziona, il metodo che ci è suggerito aiuta e funziona, ma occorre sperimentarlo personalmente
  • la ricchezza della condivisione finale della domenica dopo la celebrazione dell’Eucaristia, dove tanti altri spunti, sottolineature e parole sfuggite e riprese ci arricchiscono ulteriormente, aggiungendosi alle nostre.

Una sottolineatura particolare va alla generosità di tutti coloro che si sono resi disponibili per realizzare questo piccolo grande evento, che ci permettere di crescere nel nostro cammino di fede. Non è retorica, ma per realizzare il weekend c’è tanto lavoro, passione e dedizione. Alla comunità delle suore di S. Giuseppe, a don Flavio, al diacono Andrea, a suor Enrica e a suor Gemma, a Valentina e al gruppo dei musicisti, al personale della cucina, ai partecipanti e a chi ho dimenticato va il mio grazie!