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Ci avviciniamo alla Cena del Signore senza la seria
volontà di interrogarci lealmente sul senso della nostra
vita. Andiamo all’Eucaristia per fare qualcosa di
religioso e non per lasciare mettere in questione
l’intera nostra vita dal dono totale di Cristo per noi.
Gesù, invece, nell’ultima cena – e poi nell’agonia
dell’orto degli Ulivi e in tutta la sua Passione fino
alla crocifissione – è colui che ha rinunciato a se
stesso, ai propri gusti, alla propria volontà. Gesù ha
rinunciato a se stesso per gustare la volontà del Padre
e per mettersi a nostra disposizione come colui che
serve, che lava i piedi ai suoi discepoli.
In ogni Eucaristia ci chiede l’impegno e insieme ci
comunica la grazia di rinunciare a noi stessi per
diventare figli di Dio e fratelli di ogni uomo.
Carlo Maria Martini
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