Sabato 7 novembre 2026, a Torino, si è svolto l’annuale incontro dei Consigli di Federazione. Ventitré partecipanti sono state accolte, come sempre, con calore dalle suore dell’Istituto.
La mattinata, aperta dal saluto di Sr Lucia e dalla preghiera di Sr Carla, è stata dedicata alla riflessione su un testo di don Luca Fallica sulla vita religiosa. Una domanda ha guidato il lavoro di gruppo:
- nella mia Congregazione/Provincia si vedono più i colori di primavera o d’autunno?
Dalla condivisione è emerso che non c’è una sola stagione.
🍂 In Italia si sente l’autunno: invecchiamento, poche vocazioni, fatica nella gestione dei grandi immobili e poco tempo per accompagnare le sorelle anziane e fragili. È però un autunno ricco di interiorità, di legami e di fiducia nel Signore, con passi concreti di riorganizzazione delle comunità.
🌱 Germogli di primavera si vedono certamente in Madagascar e in Africa, tra giovani vocazioni e vitalità delle comunità, pur con la fatica del camminare insieme nella sostenibilità, e in America Latina, dove piccole comunità restano generative grazie ai laici. Segno di primavera è anche l’interculturalità, testimonianza profetica ma cammino mai concluso, che chiede di domandarsi che cosa si è disposte a ricevere le une dalle altre.
Nel pomeriggio sono state presentate le relazioni sul Gruppo di Coordinamento Globale e del Centro Internazionale (Le Puy). Particolare rilievo è stato dato alla tematica della formazione sinodale, sviluppata da sr Nathalie Becquart, xmcj. Poi spazio agli interventi delle referenti delle Commissioni Formazione, Piccolo Disegno, Giustizia e Pace, Tutela e Sito.
Infine, nelle “varie” si è parlato di Commissione Ratio, Gruppo Panafricano, Comitato San Giuseppe ed esercizi spirituali.
Un incontro intenso che, nel 60° anniversario della Federazione, ricorda come il passato illumini il presente e come, anche tra le foglie d’autunno, si riconoscano germogli di una nuova primavera.
Suor Maria Elena Aceti


