“Chiamati secondo il suo disegno”

Marina Garbolino Riva
Chiamati secondo il suo disegno - Collana Percorsi“Chiamati secondo il suo disegno” (Romani 8,28) è il nuovo, agile volume scritto da Madre Patrizia Graziosi.

Completa la serie delle pubblicazioni dedicate al commento dei Testi di padre Médaille, approfondendo una tematica specifica che ancora mancava: il pensiero paolino che essi contengono in filigrana, come la trama intrecciata all’ordito. Quante volte durante una lettura attenta dei Testi di padre Médaille abbiamo sentito risuonare al nostro orecchio le parole contenute nelle Lettere di San Paolo, alle quali il Fondatore ha attinto a piene mani per comporre le sue Massime? Madre Patrizia ha fatto emergere questa ricchezza di parola e di pensiero, per contemplare l’azione dello Spirito che le ha suggerite nel tratteggiare il progetto del Piccolo Disegno agli occhi di Padre Médaille.
Da qui, il titolo dato a questo libro, “Chiamati secondo il suo disegno”. Ai lettori, il consiglio di prendersi del tempo per immergersi in una lettura attenta, e anche riposante.
Ci sono tante cose da fare, ma tu riposa un attimo e dopo le farai meglio.
Ri-posati, cioè riposiziona la tua vita mettendo al centro ciò che veramente conta. Dio ha tempo per te, tu prenditene un poco per Lui, per rimetterti in ascolto di una parola che ti invita a riscoprire il suo Disegno di amore per te. Ri-posati nelle mani di Colui che ti chiama a seguirlo nella sua missione. Ri-posati perché tu possa, con tutto il cuore, “ravvivare il dono di Dio che è in te” (2 Tm 1,6).
Il testo in cui la teologia paolina sorregge maggiormente il pensiero di padre Médaille è sicuramente quello che raccoglie le Massime di Perfezione. Esse sono una grande vasca battesimale in cui “l’uomo vecchio” è invitato ad immergersi per uscirne come nuova creatura, nell’abbraccio trinitario che per sempre la sosterrà nel suo cammino di conformazione a Cristo. Tutto, insieme a Paolo, che ha incantato padre Médaille e oggi anche noi. Questo anno 2025 già segnato dal cammino giubilare che la Chiesa ci invita a percorrere, conosce un secondo appuntamento di Grazia, quello dei 375 anni dalla fondazione della Congregazione a Le Puy-en-Velay nel 1650. Forse anche questo piccolo libro è chiamato a dare il suo contributo, rafforzando il senso di identità e di appartenenza alle nostre Congregazioni e al contempo lasciando scorrere un’aria fresca di novità sulle lunghe pagine di storia che stanno alle nostre spalle, e che siamo invitate a contemplare come un disegno di cui facciamo parte.

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