Ha preso il via ieri a Le Puy-en-Velay l’incontro del Gruppo di Coordinamento Globale (CGC) delle Suore di San Giuseppe. I lavori proseguono oggi con l’intervento di suor Nathalie Becquart, che guiderà una riflessione sinodale sulla formazione permanente.
La prima giornata è stata dedicata alla condivisione tra congregazioni e federazioni: Argentina, Annecy, Chambéry, Lione, Federazione francese, italiana, canadese e americana. Ne è emerso un quadro comune. In molte aree le suore invecchiano e le vocazioni calano, ma questo non smorza la creatività nel cercare risposte. Sono state raccontate esperienze di leadership circolare, questionari di ascolto per fasce d’età, formazione condivisa tra suore e laici, un programma interculturale per giovani suore, l’impegno per la giustizia e il lavoro sui Testi Primitivi. Diverse realtà si aprono a nuove forme di governo e di collaborazione, vivendo la riduzione come occasione per imparare a chiedere aiuto e a fare rete.
Ampio spazio è stato dato al Centro Internazionale, che accoglie ogni anno circa trecento persone. Tra le sfide emerse ci sono il ricambio del personale, la ricerca di fondi per le borse di studio, le traduzioni e gli strumenti per la partecipazione a distanza. Ha suscitato grande interesse il programma “Roots and Wings”, dedicato alle giovani suore della famiglia giuseppina.
Suor Barbara Bozak ha infine presentato il lavoro della ONG presso le Nazioni Unite, dal Consiglio dei Diritti Umani alle commissioni su donne, popoli indigeni e sviluppo sostenibile. La ONG vuole dare voce a chi vive i problemi alla base.
Una giornata intensa, vissuta nello spirito di comunione che caratterizza la famiglia giuseppina e che questo incontro annuale rende viva.
Suor MariaElena Aceti









